Implantologia

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L’implantologia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti mancanti attraverso l’uso degli impianti, per sostituire un singolo dente, come pilastri per ponti fissi o per l’ancoraggio e la stabilizzazione di protesi mobili.

COSA SONO GLI IMPIANTI DENTALI?

Gli impianti dentali sono viti in titanio medicale (lo stesso che viene usato in ortopedia, ad esempio per le protesi all’anca) che vengono posizionate nell’osso sotto la gengiva attraverso una semplice procedura chirurgica. La vite costituisce la “radice” del nuovo dente che verrà costruito. Dopo la guarigione dell’osso viene preparata e posizionata la corona del dente. L’aspetto finale del nuovo dente è molto simile al dente naturale. Gli impianti possono essere anche utilizzati per stabilizzare ponti e protesi dentarie quando manca più di dente. Gli impianti rappresentano una procedura molto affidabile e duratura nel tempo che consente, nella maggior parte dei casi, di non dover toccare i denti vicini a quelli mancanti, ma di far reggere da soli i denti rimpiazzati.

QUALI SONO I PAZIENTI CHE POSSONO AFFRONTARE L’INTERVENTO? E A CHI INVECE È SCONSIGLIATO?

I requisiti principali per chi pensa alla soluzione implantologica per sostituire uno o più elementi mancanti, sono: una sufficiente quantità di tessuto osseo, essere in buona salute ed avere gengive sane. Se state pensando a una soluzione implantologica, dovete essere seriamente motivati, in quanto il successo e la durata degli impianti dipendono molto da una scrupolosa igiene orale quotidiana e da visite di controllo e sedute di igiene professionale frequenti. Il dentista potrà valutare se gli impianti sono adatti a voi con una visita, delle radiografie, una TAC e dei modelli studio. Anche pazienti fumatori, oppure che si sottopongono a trattamenti chemioterapici oppure con malattie sistemiche quali diabete o epatiti, oggigiorno possono beneficiare degli impianti. Persone che assumono particolari tipi di farmaci per l’osteoporosi (bifosfonati) o sottoposti a trattamenti radioterapici verranno valutati caso per caso, ma questo non li esclude a priori dalla possibilità di inserire gli impianti.

PAZIENTI FUMATORI

Si è visto che la probabilità di successo degli impianti nei pazienti fumatori è sensibilmente più bassa. Per questo, si consiglia di smettere di fumare o di astenersi dal fumo per almeno 2/3 mesi iniziando 1/2 settimane prima dell’intervento. Il fumo provoca, specie se ad alte dosi, uno stato di infiammazione cronica delle mucose del cavo orale che non aiuta la guarigione.

QUALI SONO LE FASI DEL TRATTAMENTO?

Fase preliminare: visita e diagnosi Fase chirurgica: posizionamento dell’impianto nell’osso attraverso un semplice intervento chirurgico eseguito ambulatorialmente in anestesia locale. L’intervento è indolore e non provoca nessun particolare disturbo. Dopo l’intervento il disturbo è paragonabile a quello di un’estrazione semplice. L’impianto rimane nascosto sotto la gengiva, oppure ne rimane esposta solo una piccola porzione superiore che non crea disagi.

Fase di osteointegrazione:

si attendono 3-5 mesi, a seconda dei casi, per permettere all’osso di guarire e crescere intorno all’impianto. In questo periodo, se necessario, si usa una protesi provvisoria non ancorata sugli impianti. In alcuni casi non è necessario attendere l’osteointegrazione, ma si può procedere direttamente all’utilizzazione dell’impianto.

Fase di utilizzo dell’impianto:

viene inserito un pilastro in titanio che viene utilizzato come se fosse un dente naturale saldissimo. Viene preparata una corona con cui masticare come con i denti naturali. Concluso il trattamento dovete rispettare le stesse norme di igiene che valgono per i denti naturali.

QUANDO MANCA L’OSSO?

Esistono casi in cui l’osso si è riassorbito naturalmente nel corso degli anni o a causa di processi infettivi; anche in queste situazioni è possibile, attraverso tecniche di rigenerazione ossea, sostituire comunque i denti mancanti utilizzando gli impianti. Potrà essere necessario rigenerare l’osso con membrane e innesti di osso sintetico o di derivazione animale e posizionarlo dove verranno messi gli impianti. Nelle zone superiori posteriori si può rigenerare l’osso attraverso il rialzo di seno mascellare. Durante la visita vi verranno spiegate dettagliatamente le tecniche più appropriate al vostro caso.

QUALI SONO I VANTAGGI DEGLI IMPIANTI DENTALI?

Poiché gli impianti si integrano perfettamente con le ossa mandibolari e mascellari, essi offrono una solida base su cui applicare i nuovi denti. Si possono quindi restituire uno o più denti a chi non li ha più, i portatori di protesi mobile possono tornare ad avere una protesi più stabile e più confortevole, si può restituire il sorriso, la capacità di masticare con gusto e la sicurezza di una bocca gradevole a chi altrimenti l’ha persa per sempre.

RISCHI E SVANTAGGI DEGLI IMPIANTI

Il posizionamento chirurgico degli impianti può dare qualche disturbo post intervento della durata di alcuni giorni, ad esempio, gonfiore e dolore della parte interessata. I tempi di cure sono allungati a causa del periodo di osteointegrazione (calcificazione) che va da 3 a 5 mesi a seconda del tipo di osso. Pur essendo la percentuale di successo del 90-95%, anche nella terapia implantologica esiste il rischio di insuccesso che può verificarsi nei primi mesi per mancata osteointegrazione o, successivamente, per scorretta igiene orale, carico masticatorio eccessivo o altre cause. È molto importante sottolineare che gli impianti non si “rigettano”, in quanto sono fatti in titanio, l’unico materiale bioinerte e biocompatibile con il nostro corpo, però può succedere che sia l’osso circostante l’impianto a infettarsi e quindi a non permettere la calcificazione. L’eventuale insuccesso non pregiudica la possibilità di reinserire l’impianto dopo un periodo di attesa per la guarigione ossea.

TIPOLOGIE DI IMPIANTI

IMPIANTI SINGOLI (MANCANZA DI UN SOLO DENTE)

Prima dell’implantologia la prassi era sostituire i singoli denti mancanti con dei ponti, tecnica che comportava la limatura dei denti attigui, pur essendo questi sani. Ora invece si inserisce l’impianto direttamente al posto del dente mancante, durante la fase di guarigione il paziente può utilizzare una portesi provvisoria mobile o fissa che verrà sostituita, una volta scoperto l’impianto, dalla corona definitiva.

IMPIANTI MULTIPLI (MANCANZA DI PIÙ DI UN DENTE)

Se manca più di un dente si va a innestare un impianto per ogni dente mancante, a formare un ponte.

IMPIANTI MULTIPLI (EDENTULIA TOTALE)

La protesi dentale era l’unica soluzione in uso fino a poco tempo fa nel caso di edentulia totale (perdita di tutti i denti). Oltre ai ben noti effetti collaterali (forza masticatoria ridotta, sapori alterati, difficoltà espressive), può anche verificarsi una diminuzione della quantità di osso nonché un collasso dei tessuti facciali. Con le moderne tecniche, già con 4-6 IMPIANTI SI PUO’ REALIZZARE UNA PROTESI FISSA TOTALE IN RESINA SENZA PALATO E CON 8 impianti si può realizzare un ponte fisso con elementi in metallo-ceramica o in composito (resina rinforzata con particelle di ceramica) che va a sostituire completamente la protesi mobile. SE NON C’E' LA POSSIBILITA’ DI FARE UNA PROTESI FISSA, SI Può AUMENTARE IL COMFORT DI UNA PROTESI MOBILE ANCORANDOLA A 2, 3 O 4 IMPIANTI.

COME POSSO PRENDERMI CURA DEGLI IMPIANTI CON PROTESI MOBILE?

Una corretta igiene orale associata a controlli regolari è fondamentale per la durata degli impianti che sostengono la protesi, sia essa mobile o fissa. Se la protesi è mobile, oltre alla normale pulizia della protesi mobile, spazzolare attentamente dopo ogni pasto gli attacchi o la barra collegati con gli impianti con un tampone inumidito di colluttorio, soprattutto lungo il bordo gengivale. Se la protesi è fissa, spazzolare la corona o il ponte che ricopre l’impianto dopo ogni pasto come gli altri denti, prestando particolare attenzione alla zona in cui la protesi incontra la gengiva. Passare quotidianamente il filo interdentale tra dente e dente. Se l’impianto è ricoperto da un ponte oppure c’è la barra, usare un apposito filo interdentale che ha un apposita estremità rigida (es. Superfoloss) che facilita l’inserzione del filo sotto il ponte o sotto la barra e aiuta a farlo scorrere nello spazio tra ponte o barra e gengiva. Lo scovolino interdentale può essere utile negli spazi interdentali vicini alla capsula o al ponte che ricoprono gli impianti. Usare con delicati movimenti dentro-fuori, con maggiore accuratezza lungo il bordo gengivale.

NORME POST-INTERVENTO DI IMPLANTOLOGIA

DOLORE: simile a quello che segue l’estrazione di un dente, solitamente controllabile con farmaci analgesici o antinfiammatori. Da evitare quelli con acido acetilsalicilico (tipo Aspirina) in quanto potrebbero interferie con la coagulazione sanguigna.

GONFIORE: applicare frequentemente ghiaccio sulla guancia della parte interessata, per le prime ore dopo l’intervento. Dormire con la testa sollevata da uno o due cuscini in più durante le prime notti.

ANTIBIOTICI: potrebbe esserne consigliata l’assunzione per evitare infezioni

SFORZI FISICI: evitare attività fisica pesante o attività sportiva nella settimana seguente l’intervento. Evitare di fare immersioni

FUMO: evitare di fumare almeno durante i 2/3 mesi che seguono l’intervento

ALIMENTAZIONE: per i primi giorni preferire alimenti liquidi e non troppo caldi, evitando di masticare

dalla parte interessata.

IGIENE ORALE: effettuare la normale igiene orale con particolare delicatezza nella parte interessata,

usando un collutorio alla clorexidina finchè la gengiva non è guarita.

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